Venerdì sera, dopo una settimana che sono qui, sono per per la prima uscito di sera in città. Si perchè bisogna sapere che il mio campus,è situato su una collina,dentro un bosco,a 20 minuti di bus dal centro cittadino. Gli autobus finiscono il servizio alle 11 di sera,e per tornare o si aspettano le 6 del mattino,oppure si prende un taxi. Partiamo quindi alle 11 e 10 dalla residenza. Eravamo in circa 24 tra italiani,spagnoli,portoghesi,francesi,marocchini,svedesi,canadesi e qualche lettone e una cassa di birra. Il gruppo è già abbastanza allegro, causa una bottiglia di vodka e una di Porto esaurite in pochi minuti. Arrivati in centro decidiamo di andare alla Maison du Peket, un locale dove si serve appunto il Peket,un superalcolico fruttato, molto dolce,tipico del Belgio,che si serve in bicchierini. Il locale è strapieno e davvero non ci si può muovere, ma pare che ai Belgi piaccia stare in posti strettissimi,dove gli è impossibile ballare,parlare con chicchesia, e dove bisogna sempre stare attenti che qualcuno non ti bruci con le sigarette(in Belgio è possibile fumare nei locali pubblici)o che non ti arrivi qualche bicchiere in testa. Per quanto mi riguarda là dentro era anche impossibile divertirsi.Comunque,dopo 3 peket normali,e uno flambè ce ne andiamo da lì e ci dirigiamo verso il Carrè. Il Carrè è il quartiere più frequentato di Liegi. Situato in zona centrale,è formato da tante stradine tutte perpendicolari tra loro che formano un enorme quadrato urbano pieno di caffè e di locali, detto appunto il Carrè. Mentre ci incamminiamo la compagnia comincia a dare segni di squilibrio etilico,infatti una ragazza canadese decide che deve fare pipì per la strada e, dopo molte insistenze convince un ragazzo italiano coi rasta a coprirla mentre lei si libera dei suoi fluidi(ricordate bene questi 2, perchè torneranno dopo). Una volta al Carrè entriamo in un locale che si chiama Point of view, ed è il Cafè più frequentato dagli Erasmus(il perchè mi è davver oscuro). Dico caffè, perchè nel Carrè tutti i locali di giorno sono caffetterie e ristoranti e la sera si trosfarmano in mini-discoteche dove non è possibile fare un cazzo, a parte bere, farsi rapinare e spintonarsi con la gente per respirare. Dopo un pò che stiamo nel locale, parecchi ragazzi del nostro gruppo se ne vanno,in cerca di posti tranquilli. Dopo un bicchierino di tequila mi rompo un pò di stare in quella sauna umana e me ne esco fuori per fare un pò un giro. Le strade fuori erano strapiene e rigurgitavano gente che che occupava ogni possibile centimentro quadrato: le persone urlavano, ridevano,piangevano,mangiavano frites e kebap, bevevano bottiglie di vodka e di tequila e poi se le lanciavano tra di loro. Alcuni vomitavano l'anima e qualcos'altro in angolo oscuri,altri con eccesso di esibizionismo piscivano in mezzo agli incroci. E la gente non si scomponeva nè si arrabbiava,anzi ho visto uno che pisciava esattemente al centro della strada e ovviamente ha bagnato i pantaloni di un tizio che stava passando di lì per caso. Ma questo tipo non si è mica arrabbiato, anzi appena ha capito cosa era successo è scoppiato a ridere ed ha dato con il pollice in alto la sua approvazione all'uomo-idrante. Dopo qualche giretto per le strade e un sachetto di frites(la specialità locale,patatine fritte in grasso animale) rientro nel locale per vedere se qualcuno tornava a casa(erano ormai le 3 e 30).(a.m.). All'interno incrocio subito il ragazzo coi rasta e la ragazza canadese che stanno discutendo animatamente, mentre il fidanzato di lei, che è uguale a come sarebbe Bam-Bam dei Flintstones da grande(gli mancava solo la clava),li osservava passivamente. Ad un certo punto il ragazzo coi Rasta(per tutela della privacy lo chiameremo Bob), Bob mi fa cenno di uscire fuori con lui. Lo seguo tra la gente mentre siamo tampinati da Bam-Bam e Ciottolina. Ciottolina insisteva affinchè Bob e il suo amico(cioè io) tornassero a casa con la loro macchina. Ma Bob non ne voleva sapere e li mandava affanculo copiasamente in diverse lingue, dimostrando la teoria secondo cui l'alcol nasconde il segreto del dono delle lingue. Ad un certo punto Bam-Bam si è rotto i coglioni di fare la parte dello stronzo e credo abbia minacciato Ciottolina di usare la clava su di lei, se non se ne fossero andati subito. Così si allontanano, solo dopo che Bob li ha congedati con un bel..(omissis-omissis-omissis-omissis- ad libitum). Mi accorgo subito che Bob è diventato una vera spugna(era entrato cioè nella sua fase Sponge-bob), e cioè, per dirla come è solita fare una mia amica, era più fuori dei panni stesi. Decido quindi che non posso abbandonarlo lì e tento di portarlo a casa con le buone, ma il ragazzo ha ancora voglia di gente e di casino, quindi ci ributtiamo tra la folla. Non so bene perchè, ma avevo la netta senzazione che Bob avesse voglia di fare a pugni con qualcuno. Le mie paure hanno avuto conferma quando Bob fuori da un locale di salsa ha cominciato a chiamare finocchi, portoricani poco raccomandabili, e quando si è piazzato di fronte ad un ragazzo di colore e gli ha detto:"Su Mandingo, facciamo due cazzotti", dopo averlo prima amichevolmente invitato ad andare a trans. Ci siamo salvati da botte sicure grazie al fatto che tutta la notte nel Carrè circolano decine di agenti, pronti a sedare qualsiasi tentavivo di rissa, e quindi le persone(almeno sotto questo punto di vista)tendono a stare tranquille. Dopo aver fatto mangiare un panino a Bob riesco finalmente a convincerlo a tornare a casa e lo porto alla fermata del bus, dove si trovano i taxi. Circa un 500 metri di strada fatti trascinando un ubriaco che bestemmiava,e urlava contro chiunque gli si piazzasse davanti:donne,uomini,bambini,poliziotti,lampioni(confondendoli con cestisti),cani,gatti che fossero. Arriviamo finalmente ai taxi, dopo aver rischiato davvero grosso, quando Bob è andato a disturbare un gruppo di ragazzi di colore con aria incazzata. Ci hanno solo spinto e minacciati di morte. Entriamo nel taxi e Bob comincia ad urlare bestemmie una dopo l'altra, mentre io osservo che il tassista comincia a ridere. Scopriamo quindi che è calabrese e si era goduto benissimo il calendario recitato da Bob,che giustamente lo manda a omissis-omissis-omissis. Accompagno quell'essere più alcol che sangue, in camerae dopo averlo messo a letto mi manda a fanculo. Ricambio e finalemente esausto, il Buon Samaritano Pietro va a nanna.
(Per inciso, se lassù ci siete,possibilemente tenete presente di questa mia buona azione. Tra l'altro anche ho pagato da solo il taxi.Grazie.)
Anche ieri è stata una giornata impegnativa e strana. Ad un certo punto mi sono ritrovato in un paesino vicino Liegi alla festa di compleanno di una dodicenne cinese, figlia di un italiano e di una spagnola e poi più tardi ho mangiato Escargot. Ma questo ve lo racconto un'altra volta.